Ernesto Morales (1974) is a visual artist whose research focuses on the investigation of light as a perceptual, symbolic, and material phenomenon. Trained in Buenos Aires, where he began his artistic career and lived until 2006, his practice has developed through a constant dialogue between biographical experience, philosophical reflection, and cultural stratification. After relocating to Europe, following an initial period in Paris, he established his studio in Italy, first in Rome and, since 2011, in Turin.
Over the past twenty years, Morales has exhibited in museums and international institutions across Europe, the Americas, and Southeast Asia, developing a pictorial language that explores the relationship between light, color, and transformation. Between 2009 and 2025, he represented Italy, Argentina, and Uruguay institutionally in a series of significant solo exhibitions, consolidating a body of work situated between abstraction, memory, and the metaphysical dimension of the image.
Among his most relevant exhibitions are the retrospective Mindscapes (2019) at the Consulate General of the Argentine Republic in New York; Come fosse luce (2023), in dialogue with the work of Lucio Fontana, at Fondazione La Crescentina; The Beginning and the Light (2025) at the Rothko Museum in Latvia; Tra le ombre dorate del silenzio at the Duomo of Prato, in relation to the Renaissance works in the collection; and A un’eterna luce at Riso – Museum of Contemporary Art of Sicily, in Palermo.
Alongside his artistic practice, Morales has pursued an extensive academic and curatorial activity. He served on the board of the Academy of Fine Arts of Buenos Aires (2000–2006) and was Professor of Painting at the Universidad de Buenos Aires (1999–2006). He currently collaborates as a lecturer with several international academic institutions.
He is the founder and co-director of Artefora – Center for Contemporary Art, a research and production space located in the Langhe hills, dedicated to the dialogue between contemporary art, nature, and landscape.
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Ernesto Morales (1974) è un artista visivo la cui ricerca si concentra sull’indagine della luce come fenomeno percettivo, simbolico e materiale. Formatasi a Buenos Aires, dove avvia il proprio percorso artistico e vive fino al 2006, la sua pratica si sviluppa in dialogo costante tra esperienza biografica, riflessione filosofica e stratificazione culturale. Dal trasferimento in Europa, dopo un primo periodo a Parigi, stabilisce il suo studio in Italia, prima a Roma e, dal 2011, a Torino.
Negli ultimi vent’anni, Morales ha esposto in musei e istituzioni internazionali in Europa, America e Sud-Est asiatico, costruendo un linguaggio pittorico che indaga il rapporto tra luce, colore e trasformazione. Tra il 2009 e il 2025 ha rappresentato istituzionalmente Italia, Argentina e Uruguay in una serie di importanti mostre personali, affermando una ricerca che si colloca tra astrazione, memoria e dimensione metafisica dell’immagine.
Tra le esposizioni più rilevanti si ricordano la retrospettiva Mindscapes (2019) presso il Consolato Generale della Repubblica Argentina a New York; Come fosse luce (2023), in dialogo con l’opera di Lucio Fontana, presso la Fondazione La Crescentina; The Beginning and the Light (2025) al Rothko Museum in Lettonia; Tra le ombre dorate del silenzio presso il Duomo di Prato, in relazione alle opere rinascimentali della collezione; e A un’eterna luce al Riso – Museo d’Arte Contemporanea della Sicilia, a Palermo.
Parallelamente alla pratica artistica, Morales ha svolto un’intensa attività accademica e curatoriale: ha fatto parte della Direzione dell’Accademia di Belle Arti di Buenos Aires (2000–2006) ed è stato Professore di Pittura presso l’Universidad de Buenos Aires (1999–2006), collaborando successivamente con diversi istituti accademici internazionali.
È fondatore e co-direttore di Artefora – Centro per l’Arte Contemporanea, spazio di ricerca e produzione situato tra le colline delle Langhe, dedicato al dialogo tra arte contemporanea, natura e paesaggio.

